Le linee guida internazionali raccomandano la terapia con tenofovir disoproxil fumarato (TDF), accompagnata da immunoprofilassi infantile, per prevenire la trasmissione madre-figlio (MTCT) del virus dell’epatite B (HBV). Tuttavia, mancano analisi aggregate per gli effetti del tenofovir alafenamide (TAF) e anche i confronti tra i 2 regimi di cura.
Per questo motivo, un gruppo di ricercatori ha svolto una revisione della letteratura fino al 31 marzo 2024 selezionando studi di coorte e clinici randomizzati (RCT) focalizzati su madri altamente viremiche. I risultati di interesse erano la riduzione di MTCT e la sicurezza in gruppi trattati con TDF, con TAF e di controllo.
Alla fine, gli esperti hanno scelto 31 studi per un totale di 2588 donne altamente viremiche che hanno ricevuto TDF, 280 trattate con TAF e 1600 prive di qualsiasi terapia. Rispetto al controllo, la terapia con TDF ha ridotto il tasso di MTCT nei neonati di età compresa tra 6 e 12 mesi (rapporto di rischio: 0,10, intervallo di confidenza al 95% [CI] .07-.16). La meta-analisi a coppie tra TAF e TDF ha rivelato effetti simili sulla riduzione di MTCT (rapporto di rischio: 1,09, intervallo di confidenza al 95% .16-7,61). La meta-analisi di rete ha mostrato un’efficacia uguale dei 2 regimi nella riduzione di MTCT (rapporto di rischio: 1,09, IC al 95% .15-7,65). La superficie sotto la curva di classificazione cumulativa ha rivelato che TDF rappresenta una terapia migliore rispetto a TAF (classifica di probabilità: .77 contro .72), mentre la somministrazione di un placebo durante la gravidanza ha avuto l’efficacia più bassa (classifica di probabilità 0,01). Non ci sono stati problemi di sicurezza per madri e neonati in nessun caso.
Gli Autori concludono che, rispetto al placebo o all’assenza di trattamento, la profilassi materna con TDF e TAF è ugualmente efficace e non presenta problemi di sicurezza nel ridurre la MTCT nelle madri altamente viremiche.
Clin Infect Dis. 2024 Oct doi: 10.1093/cid/ciae288